Angry faceAngry faceAngry faceAngry faceAngry faceAngry face
Benvenuti nel blog dedicato interamente alla BIANCOSCUDATA...vuole essere un contenitore di notizie,aggiornamenti e riflessioni sul nuovo percorso intrapreso il 23 Marzo 2009 dall'Acr Messina verso la rinascita calcistica della nostra città.

14/07/2017 A.C.R. Messina rinuncia a presentare ricorso avverso mancata iscrizione al campionato di Serie C...e' l'ULTIMO RESPIRO...il presente contenitore cessa gli aggiornamenti...grazie a quanti in questi anni ci hanno seguito...!!!

Acr MESSINA...fino all'ultimo respiro !!!

Esiste un luogo dove il mito si confonde con la realtà e dove il tempo sembra essersi fermato per lasciare una traccia indelebile nell'anima degli uomini. Questo luogo è Messina...nn è solo memoria,ma qualcosa di più forte,di più grande,di più emozionante...è il senso di appartenenza a una comunità,che pur vinta spesso da un destino avverso,è sempre riuscita a trovare la forza di risorgere e di affermare il suo orgoglio di esistere...
Piero Ortega


GRAZIE !!!



venerdì 26 febbraio 2010

Non ci resta che...piangere???

Più che una stagione calcistica, quella attuale in casa Acr assomiglia sempre più ad un esercizio di semiotica. Giorno per giorno, più che l’osservazione di classifiche, risultati, calendari e statistiche, quello che impegna i tifosi è il tentativo di attribuire un senso alle vicende giallorosse. Appena si pensa di avere trovato il codice corretto per dare una corretta lettura degli avvenimenti, bisogna repentinamente ricominciare da zero. Più che una società, una Stele di Rosetta: il rischio è che quando verremo a capo del mistero, sarà troppo tardi… Almeno, fino a qualche mese fa, c’era un addetto stampa che provava ad ammantare la trama con un filo di coerenza. Ora neanche quello. Il calcio ovviamente – lo abbiamo già scritto – è un’altra cosa. Gli ultimi incomprensibili indizi li ha seminati il duo Di Lullo-Chierichella, coppia tornata sul proscenio in veste di protagonista dopo le popolari performance estive, con un numero di grande effetto. Talmente originale da non trovare riscontri nel panorama nazionale: l’esonero di un allenatore (Pietro Infantino, richiamato in panchina mesi addietro nonostante le dimissioni), dopo una vittoria per 5-0. Non finisce certo qui: la decisione è arrivata al giovedì, prima della seduta di allenamento pomeridiano e alla vigilia di una partita che rischia di assumere connotati drammatici (l’eventuale sconfitta risucchierebbe il Messina in zona play-out). C’è dell’altro, ovviamente: l’Acr non ha pensato a un sostituto e, quindi, rimette la squadra in mano al secondo di Infantino, quell’Eugenio Labonia che – da capo coach – ha sempre attribuito i meriti di ogni risultato proprio a Infantino e ne ha caldeggiato il ritorno. I bene informati avevano raccontato le gesta del Di Lullo furioso dopo la sconfitta di Caltanissetta, cioè otto giorni prima dell’esonero: ma se aveva deciso di mandarlo in via, perché aspettare tanto? Tra l’altro in questo lasso di tempo, oltre al successo contro l’Acicatena, si era registrato il testamento spirituale dell’ormai ex (ma se è così, che ci fa ancora qui la Chierichella, sua persona di fiducia?) patron Di Mascio: le colpe sono tutte dei calciatori, allo staff tecnico non possiamo rimproverare nulla. Ha preso forma in tal modo “l’enigma delle D”, che si compone pure del tassello Fabiani: per Di Mascio ha chiesto di andarsene, per Di Lullo non si è mai visto, per l’ex addetto stampa De Benedetto era stato lui ad impostare la seconda fase della stagione, per Di Napoli l’ex dg faccia un po’ quello che vuole, perché le responsabilità di un’annata fallimentare, tanto, sono da suddividere tra tutti. Già, ma non tutti possono camminare allo stesso modo: c’è chi può tenere la testa alta (Infantino) e chi, invece, in questo garbuglio è rimasto prigioniero. Sono i calciatori, i quali continuano a lavare i panni sporchi in famiglia (ma probabilmente hanno sbagliato candeggio, visto che ormai i panni sono consunti) e provano a fare parlare i risultati, senza avere però mai costituito un gruppo coeso (unica arma per fronteggiare le continue disavventure). Ad esempio per “salvare” Infantino, almeno finora, non hanno mosso un dito. E, a proposito dell’ex tecnico, in chiusura dobbiamo fare ammenda nei suoi confronti. Quando a dicembre, infatti, aveva preventivato un girone di ritorno caratterizzato dalle smobilitazioni di molte squadre, avevamo ribattuto che, quest’anno, con un torneo in pieno equilibrio difficilmente ciò sarebbe accaduto. Ci eravamo dimenticati del Messina e dei suoi enigmi…
normanno.com

0 commenti:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.