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Benvenuti nel blog dedicato interamente alla BIANCOSCUDATA...vuole essere un contenitore di notizie,aggiornamenti e riflessioni sul nuovo percorso intrapreso il 23 Marzo 2009 dall'Acr Messina verso la rinascita calcistica della nostra città.

14/07/2017 A.C.R. Messina rinuncia a presentare ricorso avverso mancata iscrizione al campionato di Serie C...e' l'ULTIMO RESPIRO...il presente contenitore cessa gli aggiornamenti...grazie a quanti in questi anni ci hanno seguito...!!!

Acr MESSINA...fino all'ultimo respiro !!!

Esiste un luogo dove il mito si confonde con la realtà e dove il tempo sembra essersi fermato per lasciare una traccia indelebile nell'anima degli uomini. Questo luogo è Messina...nn è solo memoria,ma qualcosa di più forte,di più grande,di più emozionante...è il senso di appartenenza a una comunità,che pur vinta spesso da un destino avverso,è sempre riuscita a trovare la forza di risorgere e di affermare il suo orgoglio di esistere...
Piero Ortega


GRAZIE !!!



martedì 12 aprile 2016

CHI HA TEMPO,NON ASPETTI TEMPO !!!

Il futuro del Messina
Con la salvezza in cassaforte, il Messina dovrebbe pensare al futuro, tra segnali rassicuranti e qualche nuvola all'orizzonte.
Un finale di stagione così tranquillo non è usuale per il tifoso del Messina, abituato da anni a vivere sul filo delle emozioni legate al risultato o impegnato da paure sul futuro incerto della propria squadra. Avere raggiunto la salvezza dopo le tre vittorie consecutive ottenute contro Lupa Castelli Romani, Foggia e Melfi è indubbiamente un merito di tutto lo staff dell'Acr, dai "presidenti" Stracuzzi, Gugliotta e Olivieri, ai "direttori" Argurio e Manfredi, fino ad arrivare al duo tecnico dei Di Napoli alternatisi sulla panchina e ad un gruppo di giocatori che, dopo l'avvio sprint con 20 punti ottenuti nei primi 10 turni, ha viaggiato alla media di poco più di un punto a partita, superando il periodo più difficile a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. Adesso, ci sarebbe il tempo e la possibilità di programmare un campionato più ambizioso, e di capire, finalmente, cosa farà da grande l'Associazione Calcio Riunite. I segnali provenienti dall'ambiente giallorosso sono ancora contraddittori. Stracuzzi e Gugliotta hanno parlato di strategie societarie mirate ad ottenere la promozione in un biennio, passando per l'obiettivo play off nella prossima stagione, e, quindi, occupare una delle posizioni che vanno dal secondo al nono posto al termine della stagione 2016-2017, secondo quelli che sono i progetti di ristrutturazione della Legapro guidata dal nuovo Presidente Gravina. Lello Di Napoli, nella sala stampa del "Menti" ha confermato questa linea, facendo intendere che potrebbe esserci lui alla guida della squadra anche per la prossima stagione. Intanto, durante la bella giornata all'insegna dello sport e della solidarietà vissuta sabato scorso al "S. Filippo", Arturo Di Napoli ha lanciato qualche messaggio abbastanza chiaro sul suo futuro come responsabile di una scuola calcio che porterà il suo nome e collaborerà direttamente con l'Acr, mantenendo legami e buoni rapporti con tutti gli azionisti che proprio lui ha contribuito in modo determinante a riunire nel progetto di rilanciare la massima espressione calcistica della nostra città. Ciò presupporrebbe anche una diversa strutturazione del settore giovanile, quest'anno passato da una serie di vicissitudini e sostanzialmente affidato alla gestione dell'azionista di minoranza Micali, che potrebbe spostare le proprie attenzioni sul Milazzo, qualora la proprietà giallorossa concludesse l'acquisizione del sodalizio mamertino. L' area comunicazione dell'Acr e il direttore generale Manfredi lanciano questa settimana la promozione della campagna abbonamenti per il prossimo campionato, dedicando una serie di agevolazioni a chi ha sottoscritto la tessera lo scorso settembre praticamente al buio, quando la società riuscì ad allestire in pochissimi giorni la rosa per affrontare la LegaPro. Sembrerebbe, quindi, delinearsi un quadro generale abbastanza rassicurante, ma restano alcune situazioni da chiarire al più presto. Innanzitutto il rinvio al prossimo mese dell'udienza per il contenzioso con Pietro Lo Monaco sulle fasi del passaggio societario, con i 500.000 euro richiesti dal "direttore" a saldo della cessione di quote e negati dall'attuale proprietà per la presenza di debiti non rappresentati nel bilancio della srl. Questo potrebbe essere un problema piuttosto serio, anche se tutti gli esponenti dell'Acr si dicono tranquilli e fiduciosi sull'esito della querelle, ma è chiaro che il protrarsi nel tempo di questa vicenda non giova soprattutto per concretizzare al più presto quegli accordi di sponsorizzazione che potrebbero iniettare risorse finanziarie importanti nel progetto e dare l'avvio agli investimenti per la prossima stagione. Un altro aspetto da seguire con cura e, soprattutto, avendo le idee ben chiare, è quello dei rinnovi contrattuali dei giocatori che resteranno in maglia biancoscudata. In questo caso, la scelta è tra preservare il nucleo di un gruppo che ha dimostrato di avere buone qualità caratteriali, oppure scegliere la strada di un rinnovamento più massiccio alla ricerca di nuovi stimoli e motivazioni. I primi segnali provenienti da alcune dichiarazioni da parte di giocatori ancora non confermati, fanno capire che le decisioni non sono state trasmesse alla squadra e, quindi, molto probabilmente, gli elementi che hanno mercato staranno già guardandosi intorno in cerca di una nuova sistemazione. Ultima questione, ma di grande importanza, è quella degli impianti nei quali la prima squadra e tutte le formazioni del settore giovanile devono svolgere la propria attività fatta di allenamenti settimanali in piena serenità e senza rischiare infortuni in serie. E' un problema che esiste da anni, sempre bypassato da soluzioni di emergenza, che, agli occhi di un osservatore esterno, potrebbe sembrare paradossale, visto che Messina dispone di due stadi e sarebbe dovuta prevalere una visione leggermente più ampia di quella rigida e anche opportunistica messa in atto dalle diverse amministrazioni comunali alternatesi nei decenni, che hanno operato con un approccio meramente burocratico. Limitandoci agli ultimi venti anni, se prima con Aliotta, poi con Franza, fino ad arrivare a Lo Monaco e Stracuzzi, il Messina non ha mai avuto un campo dove fare allenare la prima squadra ed è sempre stato costretto a fare peregrinare i ragazzi della propria "cantera" su decine di campi polverosi della città e della provincia, di chi è la colpa? Senza una visione complessiva della gestione e dell'utilizzo degli impianti, sarà quasi impossibile costruire un futuro non solo per il Messina, ma anche e soprattutto per lo sport, di base e di vertice, nella nostra città. E' l'ora di farlo, prima che sia troppo tardi.
Davide Mangiapane 

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