Di Napoli, confermati i quattro anni di squalifica
Neanche il tempo di godersi la vittoria in rimonta di sabato pomeriggio contro il Monopoli, che in casa Messina bisogna pensare già ad altro. Le notizie che giungono in riva allo stretto, però, non sono delle migliori. Dopo giorni di crescente attesa, infatti, è arrivata la decisione del Tribunale Federale Nazionale in merito all’inchiesta “Dirty soccer“, relativa al filone calcioscommesse, in cui sono coinvolte parecchie società, e in cui si ritrova interessato anche il tecnico del Messina Arturo Di Napoli. L’allenatore giallorosso è stato condannato a 4 anni di squalifica, vedendosi confermate quelle che erano state le richieste della Procura federale di qualche giorno fa; Di Napoli, inoltre, dovrà versare un’ammenda di 35000 euro, penale ridotta rispetto ai 60000 euro chiesti dal procuratore federale Gioacchino Tornatore. La condanna risale alla stagione 2014/15, periodo in cui Re Artù sedeva sulla panchina del Savona, con l’accusa di combine della gara disputata tra il Savona e L’Aquila, in merito ad un presunto contatto telefonico tra lo stesso Di Napoli e l’allora dirigente della squadra abruzzese Ercole Di Nicola, condannato a 5 anni, nel quale i due si sarebbero accordati sul risultato finale. Le società coinvolte, il Savona e L’Aquila, non hanno potuto fare a meno di subire delle conseguenze: l’ex squadra di Di Napoli si è vista ricevere una penalità di due punti in classifica ed un’ammenda pari a 10000 euro, mentre il Savona, pesantemente colpito da questa decisione, dovrà pagare una penale di 150000 euro e far fronte ad una durissima penalizzazione di 13 punti. A questo punto, l’unica soluzione che resta all’attuale tecnico giallorosso Arturo Di Napoli è quella di ricorrere in Appello, per provare a smentire la decisione del Tribunale Federale e cercare di dimostrare la sua innocenza ed estraneità ai fatti. Nel caso in cui, però, le sue parole non verranno accolte e la sanzione sarà confermata, la guida tecnica della squadra peloritana verrà affidata a Lello Di Napoli, allenatore in seconda, il quale conosce già l’ambiente e consentirebbe, dunque, un proseguimento del percorso iniziato da Re Artù.
messina.zon


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